Una giornata che resterà nella storia della Comrades
Il 1° giugno 2026 è una data che ogni appassionato di ultramaratona porterà con sé a lungo. Sulla mitica Up Run da Durban a Pietermaritzburg, lunga 85 chilometri e con un dislivello positivo che non lascia scampo, si sono scritte due pagine di storia in una sola giornata. George Kusche ha abbattuto un record che resisteva dal 2008, e Gerda Steyn ha conquistato il suo quinto titolo alla Comrades, trasformandosi definitivamente in leggenda vivente di questo sport.
Come avevamo anticipato nella nostra anteprima della gara, entrambi gli atleti erano considerati tra i favoriti. Ma quello che è successo sulla strada verso Pietermaritzburg ha superato ogni previsione. Non si è trattato solo di vincere. Si è trattato di riscrivere i limiti di ciò che il corpo umano può fare su distanze estreme.
Il montepremi complessivo incassato dai due campioni supera i 2,3 milioni di rand sudafricani, includendo bonus di performance che premiano i record e i piazzamenti d'élite. Una cifra che racconta quanto questo evento sia cresciuto anche in termini di riconoscimento economico verso i suoi protagonisti.
George Kusche: 5:15:56 e un record che durava da 18 anni
Il tempo finale di 5 ore, 15 minuti e 56 secondi parla da solo. Kusche ha attraversato il traguardo di Pietermaritzburg distruggendo il precedente record dell'Up Run maschile, che resisteva dal 2008. Quasi due decenni di tentativi andati a vuoto, e poi lui ha cambiato tutto in una mattina.
Quello che ha reso la prestazione ancora più impressionante è il percorso su cui è stata ottenuta. L'Up Run è considerata la variante più dura della Comrades. I corridori partono dal livello del mare a Durban e risalgono verso l'entroterra del KwaZulu-Natal, affrontando salite continue, tratti tecnici e un'altitudine finale che mette a dura prova anche gli atleti più preparati. Tagliare il traguardo in meno di cinque ore e venti minuti su questa distanza è qualcosa che fino ad oggi pochissimi avevano anche solo sfiorato.
Kusche ha gestito la gara con una lucidità tattica rara. Il suo passo nei primi 40 chilometri è stato controllato, quasi prudente rispetto a quello che sarebbe arrivato dopo. Nella seconda metà ha alzato progressivamente il ritmo, dimostrando una condizione fisica e mentale che pochi avversari potevano sperare di reggere. Il risultato è un primato che difficilmente vedrà sfidanti seri nei prossimi anni — non lontano da quanto visto con i record del percorso frantumati alla Transvulcania 2026.
Gerda Steyn: cinque titoli e un posto nell'Olimpo della corsa
Se Kusche ha riscritto la storia maschile, Gerda Steyn ha consolidato la sua posizione in un club esclusivissimo. Con il suo quinto titolo alla Comrades, la sudafricana entra ufficialmente nel ristretto gruppo dei multi-campioni di questa gara, un elenco che conta pochissimi nomi in oltre cento anni di storia dell'evento.
Steyn ha dominato la gara femminile con la stessa autorità che ha mostrato nelle edizioni precedenti. Nessuna rivale è riuscita a tenerle testa nel momento decisivo della corsa. La sua capacità di accelerare nelle fasi finali, quando il fisico di chiunque altro inizia a cedere, è diventata una firma riconoscibile. Su un percorso che punisce ogni errore di gestione delle energie, lei sembra muoversi seguendo un piano perfetto, gara dopo gara.
Cinque vittorie alla Comrades non sono un caso. Sono il risultato di un lavoro pluriennale, di una dedizione che va ben oltre la semplice preparazione atletica. Steyn è da anni uno dei volti più riconoscibili del running africano a livello mondiale, e questa quinta vittoria consolida ulteriormente la sua eredità. Chiunque voglia capire cosa significhi eccellenza nell'ultramaratona, può guardare la sua carriera e trovare tutte le risposte.
Il percorso, i risultati e tutto quello che devi sapere
La Comrades Marathon Up Run 2026 ha confermato ancora una volta perché questa gara è considerata una delle ultramaratone più importanti e difficili al mondo. Gli 85 chilometri che separano Durban da Pietermaritzburg non sono semplicemente una questione di distanza. Il dislivello accumulato, le temperature variabili del KwaZulu-Natal e la lunghezza della gara creano una combinazione che spezza anche atleti di alto livello.
Ecco i principali risultati della giornata:
- 1° uomini: George Kusche, 5:15:56. Nuovo record Up Run maschile, precedente record del 2008 abbattuto.
- 1° donne: Gerda Steyn, quinto titolo in carriera alla Comrades.
- Montepremi e bonus: entrambi gli atleti hanno incassato complessivamente oltre 2,3 milioni di rand sudafricani, tra premi per il piazzamento e bonus legati al record e alle performance eccezionali.
- Distanza: 85 km, Up Run, da Durban a Pietermaritzburg.
- Numero di partecipanti: migliaia di atleti da tutto il mondo, con una forte presenza di corridori sudafricani ed europei.
Il format della Comrades prevede due varianti alternate ogni anno: la Up Run, che sale verso Pietermaritzburg, e la Down Run, che scende verso Durban. L'edizione 2026 era appunto una Up Run, storicamente considerata più selettiva per via dell'elevazione progressiva. Il fatto che il record maschile su questo tracciato fosse rimasto intatto per 18 anni dice tutto sull'importanza di quello che Kusche ha realizzato oggi.
Per chi segue la corsa ad alto livello, questa edizione della Comrades segna un punto di riferimento. I tempi, le condizioni e le storie dei protagonisti entreranno nei libri di questo sport. Se sei un runner che sogna di partecipare un giorno a questa gara, sappi che quello che hai visto oggi rappresenta l'apice assoluto. Ma la Comrades accoglie tutti, dai campioni agli amatori, e questo è uno dei motivi per cui continua a crescere ogni anno in fascino e partecipazione — proprio come accade in altre prove leggendarie, dove il corpo umano viene spinto all'estremo nel Sahara per oltre 250 chilometri.