Running

Maratona autunnale: cosa fare questa settimana di giugno

Hai una maratona autunnale in programma? Questa settimana di giugno è più importante di quanto pensi: ecco cosa fare concretamente per non sprecarla.

A lone runner in mid-stride on an empty road bathed in warm golden morning light.

Giugno è il mese che decide la tua maratona autunnale

Se stai puntando a una maratona di ottobre o novembre, questa settimana di giugno non è un momento qualunque del calendario: è l'inizio esatto della finestra di costruzione aerobica su cui si regge tutto il resto. A venti settimane dall'arrivo, sei al punto di partenza reale della preparazione, quello in cui le scelte che fai adesso pesano più di qualsiasi allenamento che farai in settembre.

Il problema è che la maggior parte dei runner ricreativi tratta giugno come un mese di transizione, un limbo tra la primavera e il vero lavoro. Si allenano quando capita, saltano le uscite lunghe perché fa caldo, rimandano i ritmi. Poi ad agosto si accorgono di essere in ritardo e cercano di recuperare tutto in sei settimane. Non funziona così. Le quattro o sei settimane di base aerobica che perdi adesso non si recuperano più, perché settembre arriva con le sedute di qualità già in calendario e non c'è spazio per colmare le lacune.

Il tuo corpo ha bisogno di tempo per adattarsi al volume, non solo all'intensità. Costruire la capacità aerobica di base è un processo lento che richiede settimane di stimolo costante, non accelerazioni dell'ultimo minuto. Iniziare bene questa settimana significa arrivare a luglio con un motore già rodato, e non con le gambe di uno che ha ripreso ad allenarsi tre settimane fa.

Le tre sedute che contano davvero questa settimana

In questa fase della preparazione non hai bisogno di fare tutto. Hai bisogno di fare le cose giuste. La struttura settimanale ideale per un runner che punta alla maratona autunnale include una uscita lunga, una seduta con un lavoro a ritmo medio e tre giorni di recupero attivo. Niente di più.

L'uscita lunga deve durare tra i 90 e i 110 minuti a passo conversazionale. Non importa quanti chilometri fai: importa che tu riesca a parlare per tutta la durata della corsa senza affannarti. Questo è il segnale che stai lavorando nel range aerobico corretto. In giugno, con il caldo che inizia a farsi sentire, è normale che il passo sia più lento del solito: è giusto così, e anzi è necessario.

La seduta con lavoro a ritmo medio prevede 20-25 minuti di tempo continuo a un'intensità sostenuta, quella che corrisponde al tuo passo gara sulla mezza maratona o poco più lento. Non è un test, non è una gara: è un lavoro controllato che mantiene viva la capacità del tuo sistema aerobico di gestire ritmi più impegnativi. Tienila una volta a settimana, né di più né di meno. Le tre giornate restanti devono essere corse facili o riposo completo. Questa non è pigrizia: è programmazione della settimana di allenamento.

Caldo e frequenza cardiaca: dimentica il passo, corri a sensazione misurata

Uno degli errori più comuni che i runner fanno in estate è continuare a inseguire i paci abituali ignorando le condizioni ambientali. Quando la temperatura sale, il tuo corpo usa più risorse per raffreddarsi, la frequenza cardiaca si alza a parità di sforzo e il rischio di sovrallenamento aumenta in modo significativo. Correre a 5:10 al chilometro a luglio con 30 gradi non è lo stesso sforzo che farlo a marzo con 12 gradi.

La soluzione è semplice: smetti di guardare il passo e inizia a correre in base alle zone di frequenza cardiaca. Per le uscite facili, rimani nella zona 2, che corrisponde al 65-75% della tua frequenza cardiaca massima. Per il lavoro a ritmo medio, punta alla zona 3-4, intorno all'80-88%. Se non hai un cardiofrequenzimetro, usa il test del parlato: corsa facile significa riuscire a pronunciare frasi intere, ritmo medio significa riuscire a dire qualche parola ma non tenere una conversazione.

Adattarti al caldo adesso ti dà un vantaggio concreto più avanti. Il tuo corpo impara a termoregolare in modo più efficiente e, quando le temperature scendono in autunno, le stesse zone cardiache corrispondono a paci più veloci. Chi si adatta bene all'estate arriva all'autunno con una base aerobica solida e una meccanica cardiovascolare più efficiente. Chi ignora il caldo e non adatta il ritmo nel caldo estivo rischia invece di arrivare a settembre con le gambe stanche e il sistema nervoso a pezzi.

Forza e stabilità: inizia adesso o pagherai a ottobre

Se hai saltato il lavoro di forza in primavera, questa settimana è il momento di iniziare. Non la prossima, non quando ti senti pronto: adesso. La forza funzionale per un maratoneta non serve a costruire muscolo, serve a proteggere le articolazioni, correggere le asimmetrie e sostenere l'efficienza della corsa quando il chilometraggio aumenta. E il chilometraggio aumenterà.

Gli esercizi su cui concentrarsi in questa fase sono quelli monopodalici e di stabilità dell'anca. Single-leg deadlift, hip thrust su una gamba, step-up laterali e clamshell sono esercizi che puoi fare a casa senza attrezzatura particolare o con un paio di manubri leggeri da 5-10 kg. Due sessioni a settimana di 20-25 minuti sono sufficienti. Non sovrapporle ai giorni di lavoro intenso e non farne di più nella convinzione che di più significhi meglio.

Il motivo per cui questi esercizi sono così importanti è specifico: quando arrivi al trentesimo chilometro di una maratona, sono i muscoli stabilizzatori dell'anca e del gluteo che tengono in piedi la tua tecnica di corsa. Se li hai allenati da giugno, reggono. Se non li hai allenati, cedono, e la caduta della forma porta con sé un rischio infortuni elevato proprio nel finale di gara, o nelle ultime settimane di preparazione quando non puoi permetterti stop.

  • Lunedì: corsa facile 40-50 minuti in zona 2
  • Martedì: seduta con 20-25 minuti di ritmo medio più riscaldamento e defaticamento
  • Mercoledì: riposo o corsa molto leggera 30 minuti, sessione di forza
  • Giovedì: corsa facile 40-50 minuti in zona 2
  • Venerdì: riposo completo o mobilità
  • Sabato: uscita lunga 90-110 minuti a passo conversazionale
  • Domenica: riposo o corsa di scarico 25-30 minuti, sessione di forza

Questa settimana non ti chiede di fare grandi sacrifici. Ti chiede di essere presente, costante e intelligente. La maratona di ottobre si vince in giugno, quando tutti gli altri stanno aspettando settembre per iniziare a fare sul serio.