Running

Le ultra di questo fine settimana di ottobre

Il 10 e 11 ottobre si corrono alcune delle ultra più interessanti del calendario globale. Ecco cosa seguire, dove e come farlo in tempo reale.

Ultra runner captured from behind mid-stride on a winding mountain trail during golden hour.

Il fine settimana dell'ultra: cosa succede il 10 e 11 ottobre

Se segui il mondo delle ultra, questo weekend è uno di quelli da segnare in rosso. Tra il 10 e l'11 ottobre si concentrano diversi eventi di alto livello su scala globale, dal trail alpino alle road ultra nordamericane, con format che vanno dalle 50 km fino alle 100 miglia. Il calendario è fitto e, che tu stia pianificando la tua prossima gara o voglia semplicemente seguire i migliori in azione, vale la pena sapere cosa è in corso.

Il contesto generale aiuta a capire perché questo fine settimana sia così ricco di appuntamenti. Nel 2026 la partecipazione alle ultra ha registrato una crescita netta e documentata: negli Stati Uniti vengono tracciati oltre 17 milioni di trail runner, un numero che ha spinto organizzatori e brand a moltiplicare gli eventi, distribuendoli lungo tutto il calendario gare autunnale 2026. L'Europa, e in particolare l'arco alpino, non è da meno.

Per chi è atleta e sta costruendo il proprio race calendar, osservare cosa accade in questi weekend di punta è utile su più livelli. Puoi studiare i percorsi, capire i ritmi gara, confrontare i format. E se sei un fan, seguire le classifiche in tempo reale è diventato molto più semplice rispetto a pochi anni fa.

Le gare da tenere d'occhio questo weekend

In Europa, uno degli eventi più attesi è la Transpyrenea Ultra, una delle gare a tappe più selvagge del continente, con un tracciato che attraversa i Pirenei da costa a costa. Le condizioni autunnali rendono il percorso tecnicamente impegnativo, e il campo partenti include diversi atleti di livello internazionale. La gara è seguita da una community molto attiva sui canali social e sul sito ufficiale dell'organizzazione, dove vengono pubblicati aggiornamenti in tempo reale.

Dall'altra parte dell'Atlantico, in Nord America il weekend vede al via la Ozark Trail 100, nel Missouri. È una classica del circuito americano, con un dislivello moderato ma un terreno tecnico che mette alla prova la gestione del ritmo nelle ore notturne. Tra gli atleti iscritti ci sono nomi già noti nel circuito UTMB e nelle qualificazioni Golden Trail. Seguire questa gara è possibile tramite UltraSignup e attraverso gli aggiornamenti diretti su iRunFar, uno dei media di riferimento per il settore.

Non mancano eventi su asfalto. La Sri Chinmoy 24-Hour Race, che si tiene in più location tra Europa e USA in questo periodo dell'anno, attira specialisti del formato a tempo. È un tipo di gara ancora di nicchia, ma in forte crescita: il format consente di gareggiare per 24 ore consecutive su un circuito misurato, e vince chi copre la distanza maggiore. Per molti atleti è anche un modo per qualificarsi per le 6 Days in Greece o per le gare di ultra running più selettive.

  • Transpyrenea Ultra (Pirenei, Europa) - trail a tappe, tecnica e selettiva
  • Ozark Trail 100 (Missouri, USA) - 100 miglia su single track, segui su iRunFar e UltraSignup
  • Sri Chinmoy 24-Hour Race (multi-sede) - formato a tempo, road e pista
  • Lavaredo Ultra Trail Late Entry Run (Dolomiti, Italia) - edizione autunnale su percorso ridotto, ottima per debuttanti

In Italia, le Dolomiti ospitano una variante autunnale legata al brand Lavaredo, pensata per chi vuole vivere quei sentieri fuori dalla stagione estiva. Non è la gara principale dell'estate, ma il tracciato mantiene tutto il fascino del percorso originale e il numero di iscritti ridotto la rende un'esperienza più raccolta e intensa.

Chi seguire e come farlo in tempo reale

Seguire un'ultra in tempo reale non è come guardare una maratona in tv. Le gare durano molte ore, spesso si svolgono in zone remote, e i punti di tracking sono distribuiti lungo il percorso. Ma gli strumenti a disposizione sono migliorati molto. Per la maggior parte delle gare di livello internazionale, il primo punto di riferimento è Live Tracking su UltraSignup o il sistema proprietario dell'organizzazione, spesso integrato con GPS beacon assegnati agli atleti.

Per l'Ozark Trail 100 e molte gare nordamericane, iRunFar pubblica aggiornamenti live con interviste agli atleti ai checkpoint, analisi degli split e previsioni sulla classifica finale. È un formato molto apprezzato dalla community e funziona bene anche su mobile. Per le gare europee, la situazione è più frammentata: alcuni eventi usano RaceResult, altri Livetrail, altri ancora aggiornano manualmente tramite i profili Instagram e Facebook dell'organizzazione.

Se vuoi seguire atleti specifici, il consiglio è di cercare i loro profili prima della gara. Molti ultra runner aggiornano le storie Instagram durante le soste ai checkpoint, raccontano la notte di gara in diretta e poi pubblicano un resoconto dettagliato nelle ore successive. Atleti come Courtney Dauwalter, Jim Walmsley o, in ambito europeo, Sylvain Court e Ragna Debats hanno community molto attive che commentano e condividono ogni aggiornamento in tempo reale.

Perché seguire le ultra ti rende un atleta migliore

C'è un motivo pratico per cui guardare le gare altrui è utile anche per chi sta costruendo il proprio percorso. Osservare come i top runner gestiscono i checkpoint, cosa mangiano, come cambiano il ritmo nelle fasi centrali di una 100 miglia ti dà informazioni che non trovi in nessun manuale. È allenamento mentale e strategico, non solo intrattenimento.

La crescita della community ultra nel 2026 ha portato anche a una maggiore disponibilità di contenuti post-gara. Podcast, video debriefing, analisi dei dati di potenza e frequenza cardiaca condivisi dagli atleti stessi. Piattaforme come Strava, Garmin Connect e TrainingPeaks permettono spesso di accedere ai file di attività degli atleti professionisti, trasformando ogni gara in un caso studio aperto.

Se stai pianificando un'ultra per il 2026 o il 2027, questo fine settimana è una buona occasione per prendere nota dei tempi di percorrenza, delle condizioni meteo e delle strategie adottate dai finisher più veloci. Non serve essere al traguardo per imparare qualcosa. Basta sapere dove guardare e farlo con attenzione.