Dunand-Pallaz Riscrive la Storia del GR20
Aurélien Dunand-Pallaz ha attraversato la Corsica da nord a sud in un tempo che nessun uomo aveva mai raggiunto prima. Il trail runner francese ha stabilito un nuovo FKT maschile supported sul GR20, completando i 180 chilometri del percorso in meno di 31 ore e ridefinendo ciò che sembrava possibile su uno dei sentieri più brutali d'Europa.
Il tentativo era pianificato nei minimi dettagli. Dunand-Pallaz si è mosso senza sosta tra Calenzana e Conca, affrontando terreni che mettono a dura prova anche i trail runner più esperti. La squadra di supporto lo ha seguito nei punti accessibili, garantendo rifornimenti e assistenza medica lungo un percorso che non lascia margini di errore.
La prestazione ha fatto rapidamente il giro delle community di trail running internazionale. Non si tratta solo di un numero sul cronometro. Rappresenta mesi di preparazione specifica, una conoscenza profonda del terreno corso e una capacità di gestire il dolore e la fatica nelle ore più buie della notte, quando il corpo chiede di fermarsi e la mente deve rispondere.
Perché il GR20 è un Percorso a Parte
Il GR20 è spesso descritto come il trekking più difficile d'Europa, e chi lo ha percorso anche solo a ritmo escursionistico capisce il perché. Il sentiero accumula oltre 13.000 metri di dislivello positivo su un tracciato che non conosce compromessi. Rocce granitiche levigate, creste esposte, nevai persistenti anche in estate. Il GR20 non perdona la distrazione.
Per un trail runner che tenta un FKT, queste caratteristiche si trasformano in variabili da calcolare con precisione. Dove rallentare per evitare errori tecnici. Dove spingere sull'avanzamento. Quale tipo di calzatura privilegiare per massimizzare la trazione senza perdere sensibilità sul terreno. Ogni scelta ha un peso diretto sul risultato finale.
Il percorso si divide tradizionalmente in 15 tappe pensate per escursionisti con zaino in spalla, ognuna con un profilo altimetrico impegnativo. Tra i punti più critici ci sono:
- La Paglia Orba e il Circo di Trimbolacciu, dove il terreno diventa quasi alpinistico
- Il passaggio del Monte Cinto, il punto più alto della Corsica a 2.706 metri
- Le sezioni della parte nord, considerate tecnicamente più impegnative e meno intuitive da seguire
- I rifugi del Parco Naturale Regionale, punti di controllo fondamentali anche per chi va veloce
Per Dunand-Pallaz, ogni singola di queste sezioni andava superata senza fermarsi, senza dormire, con il solo obiettivo di mantenere un passo sostenibile che nel lungo periodo si trasformasse in un tempo record.
Gli FKT: Una Nuova Frontiera Competitiva per il Trail Running
Il risultato di Dunand-Pallaz arriva in un momento in cui gli FKT stanno vivendo una crescita rapida come formato competitivo alternativo alle gare tradizionali. Piattaforme dedicate, community attive sui social e la possibilità di sfidare se stessi su percorsi iconici senza dover passare per liste d'attesa o costose iscrizioni a ultra trail hanno cambiato la percezione di questo formato.
Un FKT non è una gara. Non c'è un pettorale, non c'è un'organizzazione che ti controlla ad ogni ristoro, non c'è la spinta della folla nei tratti difficili. C'è solo il terreno, il tuo corpo e la responsabilità di documentare ogni aspetto del tentativo secondo regole precise stabilite dalla community. Questo tipo di sfida attrae un profilo specifico di atleta: qualcuno che non ha bisogno della competizione diretta per trovare motivazione.
Il GR20 in questo senso è diventato uno dei percorsi più ambiti per gli FKT europei. Non offre la visibilità mediatica delle grandi ultra trail come l'UTMB o la Lavaredo Ultra Trail, ma chi conosce il trail running sa esattamente cosa significa completare quel sentiero in tempi da capogiro. Il riconoscimento all'interno della community vale tanto quanto un podio in gara. Un esempio simile arriva dalle Alpi, dove Sophie Woods ha frantumato il record della Via Alpina, dimostrando come i grandi percorsi di montagna europei siano diventati il nuovo palcoscenico degli FKT.
Cosa Serve per Correre il GR20 Veloce
Se il GR20 è finito nel tuo radar dopo la prestazione di Dunand-Pallaz, è utile capire di cosa si tratta davvero prima di qualsiasi piano. Non è un percorso adatto a chi si avvicina al trail running. Richiede esperienza specifica su terreno tecnico, confidenza con la navigazione e una capacità aerobica solida che si costruisce in anni, non in settimane.
Per chi vuole percorrerlo anche solo in chiave escursionistica, la finestra ideale va da giugno a settembre. I rifugi del parco richiedono prenotazione anticipata, spesso con mesi di anticipo, e i costi si aggirano tra i 15 e i 20 euro a notte per la sola sistemazione. Portare il materiale giusto non è opzionale: il meteo in quota può cambiare in pochi minuti e il sentiero non ha uscite di sicurezza semplici in molti tratti.
Per chi invece vuole avvicinarsi al GR20 in ottica corsa, anche solo per esplorazione e non per un tentativo record, ecco alcuni elementi fondamentali da considerare:
- Tecnica di discesa su granito bagnato: è una competenza specifica che si allena e non si improvvisa
- Gestione del sonno e della fatica notturna: fondamentale per qualsiasi tentativo che superi le 24 ore
- Nutrizione in movimento: il corpo ha bisogno di calorie costanti senza mai fermarsi a tavola
- Orientamento autonomo: la segnaletica bianco-rossa del GR è chiara, ma di notte e sotto stress la situazione cambia
- Team di supporto rodato: per un FKT supported, la squadra è tanto importante quanto l'atleta
Dunand-Pallaz ha dimostrato che il GR20 può essere corso a velocità che sembravano impossibili fino a pochi anni fa. Questo non significa che il percorso sia diventato più semplice. Significa che il livello del trail running moderno ha alzato l'asticella. E che la Corsica, con il suo granito antico e i suoi silenzi in quota, continua a essere il teatro perfetto per chi cerca le sfide più autentiche. Per restare aggiornato su risultati e protagonisti del momento, il roundup dei migliori risultati ultra e trail raccoglie ogni settimana le storie che contano davvero.