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Saucony Endorphin Speed 6: cosa cambia davvero?

La Saucony Endorphin Speed 6 arriva con midsole aggiornato e stack rivisto. Ecco cosa cambia davvero e per chi vale l'upgrade.

Saucony Endorphin Speed 6 running shoe displayed in profile view against a warm cream background.

Cosa cambia davvero rispetto all'Endorphin Speed 5

Saucony ha lanciato l'Endorphin Speed 6 con alcune modifiche strutturali che vanno oltre il semplice restyling estetico. La novità più rilevante riguarda la geometria del midsole: la forma è stata ridisegnata per offrire una transizione più fluida dalla fase di appoggio a quella di spinta, con un profilo della suola leggermente più arcuato rispetto alla versione precedente.

Lo stack è aumentato di circa 2 mm sia all'avampiede che al tallone, portando le misure a 37 mm al tallone e 31 mm all'avampiede. Questo significa più materiale sotto al piede, ma Saucony ha lavorato sulla densità della schiuma PWRRUN PB per evitare che il comfort extra si traducesse in risposta smorzata. Il risultato teorico è uno stack più generoso senza perdere quella sensazione di reattività che ha reso famosa la linea Speed.

La piastra in nylon, presente già nelle versioni precedenti, è stata posizionata in modo leggermente diverso all'interno del midsole. Saucony parla di una collocazione ottimizzata per amplificare l'effetto propulsivo nelle fasi di accelerazione, elemento particolarmente rilevante per chi usa la scarpa in contesti di tempo run o gara.

Cosa dicono i dati di laboratorio e i test sul campo

I test condotti su questa scarpa mostrano valori di energy return superiori alla Speed 5, con miglioramenti stimati nell'ordine del 5-7% nelle prove di compressione della schiuma. Non si tratta di un salto generazionale, ma di un affinamento progressivo che si sente soprattutto nelle uscite sopra i 4 minuti al chilometro, dove il midsole lavora con maggiore efficacia.

Sul campo, i runner che hanno testato la scarpa nelle settimane precedenti al lancio ufficiale descrivono una sensazione di ride più rotonda e meno brusca rispetto alla Speed 5. La transizione migliora, soprattutto per chi ha un appoggio di metatarso. Chi invece predilige un appoggio di tallone più marcato potrebbe percepire la differenza in modo meno netto.

La tomaia è stata aggiornata con un mesh più sottile e una struttura a maglie più rade nella zona del metatarso. Questo porta a una vestibilità più ariosa rispetto alla versione precedente, utile nelle sessioni lunghe o nelle gare dove la gestione del calore è determinante. Il peso si attesta intorno ai 228 grammi nella taglia 42 (uomo), praticamente invariato rispetto alla Speed 5.

Per chi è pensata e per chi non lo è

L'Endorphin Speed 6 si posiziona come scarpa da allenamento veloce e gara, con un profilo ideale per runner che coprono distanze tra i 5K e la maratona. È particolarmente indicata per chi cerca un'alternativa alle scarpe da corsa con carbon plate, ma vuole comunque un attrezzo performante senza rinunciare alla longevità della suola.

Se il tuo obiettivo è la maratona con un passo di riferimento sotto i 4'30" al chilometro, la Speed 6 può diventare la tua scarpa da gara principale o un'ottima compagna per i long run veloci. Se invece corri principalmente a ritmi più tranquilli o cerchi una scarpa da recupero, esistono opzioni più adatte all'interno della stessa linea Saucony, come l'Endorphin Shift.

Non è la scarpa giusta per chi si allena esclusivamente su trail o superfici miste. La suola esterna in gomma non è progettata per grip su fango o ghiaia sciolta. Tienila per asfalto, pista e percorsi urbani, dove esprime tutto il suo potenziale.

  • Adatta a: tempo run, gare su strada, long run veloci, runner tra 45' e 3h di maratona
  • Meno adatta a: corsa rigenerativa, trail, runner con appoggio di tallone molto pronunciato
  • Peso: circa 228 g (taglia 42, uomo)
  • Stack: 37 mm tallone / 31 mm avampiede
  • Prezzo: 169,99 €

Vale la pena aggiornare dalla Speed 5?

La domanda che ogni runner con un paio di Speed 5 ancora funzionanti si sta ponendo è questa: ha senso spendere 169,99 € adesso? La risposta dipende da quanto usi quella scarpa e a che scopo. Se le tue Speed 5 hanno ancora meno di 400 km, probabilmente puoi aspettare. La schiuma PWRRUN PB mantiene le sue caratteristiche per un bel po', e il miglioramento della Speed 6, per quanto reale, non è rivoluzionario.

Se invece sei in cerca di una scarpa da gara per la stagione primaverile o stai pianificando una maratona nei prossimi mesi, il momento è quello giusto. Le modifiche al midsole e alla tomaia rendono la Speed 6 una versione più rifinita, non solo un aggiornamento cosmetico. Saucony ha lavorato su dettagli che contano davvero quando corri a ritmo sostenuto per 40 minuti o più.

Il mercato delle scarpe performanti per la maratona sotto i 180 € è affollato. La Speed 6 compete direttamente con scarpe come la Nike Vomero 18 e l'Adidas Boston 12. Rispetto a queste, Saucony punta su una combinazione di reattività e comfort che difficilmente delude chi già conosce la famiglia Endorphin. Se non hai mai provato una Speed, questa sesta generazione è probabilmente il punto di ingresso migliore di sempre.