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Marathon des Sables 2026: la gara più dura del mondo

La 40ª Marathon des Sables è in corso dal 5 all'11 aprile 2026: 252,8 km nel Sahara, 6 tappe e 1.200-1.500 atleti autosufficenti.

La 40ª edizione della Marathon des Sables è in corso nel deserto del Sahara

Dal 5 all'11 aprile 2026, il deserto del Sahara marocchino ospita la quarantesima edizione della Marathon des Sables, la gara podistica più dura del mondo. Quarant'anni di storia, di sabbia, di sfida assoluta contro se stessi e contro uno degli ambienti più ostili del pianeta. Un traguardo importante per un evento che ha costruito la propria leggenda tappa dopo tappa.

Quest'anno partecipano tra 1.200 e 1.500 atleti provenienti da tutto il mondo: professionisti, amatori, avventurieri. Accomunati da un obiettivo unico: completare 252,8 chilometri (157 miglia) attraverso le dune, le rocce e i pianori del Sahara. Ogni anno la lista d'attesa si allunga, segno che il fascino di questa corsa non accenna a diminuire.

La MDS non è una semplice ultramaratona. È una prova di resistenza totale, fisica e mentale, che mette alla prova ogni aspetto della tua preparazione. Chi arriva al traguardo sa di aver fatto qualcosa di straordinario. Chi non arriva sa già che tornerà a provarci.

Il percorso: 6 tappe, 252,8 km e una lunga notte nel deserto

La gara si sviluppa in sei tappe di lunghezza variabile, ciascuna con le sue insidie e il suo carattere specifico. Le prime tappe oscillano tra i 30 e i 40 chilometri e servono ad ambientarsi, a trovare il ritmo, a capire quanto davvero pesano lo zaino e il calore sulla tua progressione. Non sono facili, ma sono gestibili se sei preparato.

Il cuore brutale della gara è la tappa lunga, che in questa edizione supera gli 80 chilometri. Si percorre ininterrottamente, giorno e notte, senza possibilità di fermarsi a dormire se non a gara conclusa. Molti partecipanti impiegano tra le 20 e le 30 ore per completarla. È qui che la MDS divide definitivamente chi finisce da chi abbandona.

Le ultime due tappe, tra cui una tappa finale di circa 42 chilometri che coincide con una maratona tradizionale, sembrano quasi un regalo dopo quello che si è vissuto. Ma le gambe bruciano, i piedi sono a pezzi e la stanchezza accumulata trasforma ogni chilometro in una conquista. Ecco una panoramica schematica delle tappe:

  • Tappa 1: circa 30-35 km, terreno misto, prime dune
  • Tappa 2: circa 35-40 km, pianori rocciosi e sabbia profonda
  • Tappa 3: circa 30-35 km, terrain tecnico con dislivelli
  • Tappa 4 (lunga): oltre 80 km, continua giorno e notte
  • Tappa 5: circa 42 km, classica maratona finale
  • Tappa 6 (solidarietà): circa 7-8 km, tappa simbolica in gruppo

Le temperature durante il giorno possono superare i 45°C, mentre di notte scendono drasticamente. Gestire questo sbalzo termico fa parte del gioco e della preparazione che ogni partecipante deve avere.

Cosa rende la MDS unica: autosufficienza, navigazione e calore estremo

Il elemento che distingue la Marathon des Sables da qualsiasi altra gara al mondo è l'autosufficienza totale. Ogni partecipante porta con sé tutto il necessario per sopravvivere: cibo per almeno 2.000 kcal al giorno, kit di pronto soccorso, sacco a pelo, coltellino, segnalatore di emergenza e tutto l'equipaggiamento personale. L'organizzazione fornisce solo acqua (razionata) e i tendoni comuni dove dormire ogni sera.

Lo zaino pesa mediamente tra gli 8 e i 12 chilogrammi al via. Ogni grammo è una scelta consapevole. Portare troppo cibo significa affaticarsi inutilmente. Portarne poco significa soffrire la fame nelle ultime tappe, quando il corpo ha già bruciato tutto. Trovare il giusto equilibrio è una delle sfide logistiche più complesse della preparazione.

La navigazione è un altro elemento chiave. I partecipanti ricevono ogni mattina il road book della tappa, con le coordinate e i checkpoint da raggiungere. Non c'è un percorso segnato in modo continuo. Devi leggere il territorio, interpretare le indicazioni e mantenere la direzione giusta anche sotto il sole cocente o nel buio della notte. Un errore di lettura può costare ore preziose.

Il calore del Sahara non è paragonabile a nessuna altra condizione climatica che potresti aver affrontato durante l'allenamento. L'aria secca, la riflessione del calore dalla sabbia, la mancanza di ombra per decine di chilometri: tutto questo mette sotto pressione il sistema cardiovascolare e aumenta esponenzialmente il rischio di colpo di calore. Ogni anno una parte dei partecipanti viene ritirata forzatamente dai medici della gara. Per capire nel dettaglio cosa succede al corpo umano nel Sahara, i meccanismi fisiologici in gioco sono più complessi di quanto si immagini.

Come prepararsi per finire la gara più dura del mondo

Prepararsi per la MDS richiede almeno 12-18 mesi di lavoro strutturato. Non basta essere runner esperti o aver già completato qualche ultramaratona. Bisogna imparare a correre (e camminare) con il peso sulle spalle, adattare il corpo al calore, gestire la nutrizione in condizioni estreme e sviluppare una resilienza mentale fuori dall'ordinario.

Il volume settimanale di allenamento nelle fasi avanzate della preparazione arriva spesso a 100-120 km a settimana, con sessioni specifiche in ambienti caldi, back-to-back run (due uscite lunghe in giorni consecutivi) e allenamenti con lo zaino carico. Molti atleti si rivolgono a coach specializzati in ultratrail e desert running per strutturare il piano in modo efficace. Se stai muovendo i primi passi in questo mondo, vale la pena partire dalle basi dell'allenamento per ultramaratona prima di affrontare un programma così impegnativo.

La nutrizione da gara merita un capitolo a parte. Il cibo deve essere leggero, calorico e non deperibile. Le scelte più comuni includono noodles disidratati, frutta secca, barrette energetiche, formaggio essiccato e polveri proteiche. Trovare alimenti che ti piacciono davvero è fondamentale: quando sei al chilometro 60 della tappa lunga, l'idea di mangiare qualcosa che odi può bloccarti psicologicamente.

Il budget per partecipare alla MDS non è trascurabile. La quota di iscrizione si aggira intorno ai 3.500-4.000 €, a cui si aggiungono voli, equipaggiamento tecnico, integratori, allenamento e eventuali stage di preparazione specifica. In totale, molti atleti investono tra i 6.000 e i 10.000 € per arrivare alla linea di partenza nel modo giusto. Un investimento enorme, che però chi ha già corso la MDS descrive come il migliore della propria vita sportiva.